Biografia

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…un pò di storia?

  • LA NASCITA

I DIATRIBA nascono nel 1991 dalle ceneri dei “Love & Play”, gruppo nato sui banchi di un Istituto Tecnico Commerciale di Roma.

Così i superstiti Andrea D’Avello (batteria), Stefano Maffettone (tastiere) e Salvatore Prisco (chitarra) si mettono alla ricerca, sul finire del ’91, di un bassista e di un cantante solista; nel frattempo era già nata l’esigenza di cambiare il nome. Si decide definitivamente per “Diatriba” (che significa disputa, diverbio), viste le frequenti discussioni tra i membri del gruppo.

Nel marzo 1992, il basso viene affidato a FRANCESCO FEDELE, e non più tardi di li ad un mese, approda al microfono della band Fabrizio CannillO, uscito dai “Contromano” dove sostituiva provvisoriamente il cantante ufficiale nel periodo di “naja”.

L’esordio dei Diatriba con questa formazione avviene ad una Festa de L’Unità nel giugno del ’92 e poco dopo la partecipazione alla maratona per salvare dalla chiusura Radio Rock.

Il 1993 si apre con il debutto della band nei locali, come L’Antica Carboneria o il Melvin’s (dove li ritroveremo numerosissime volte) ma è anche l’anno del rodaggio vero e proprio, con la partecipazione alla II edizione di Emergenza Rock (arriveranno in semifinale), al Festival dei complessi C.G.S. (dove si qualificheranno primi), Concerto Contro la Violenza ed il Razzismo (organizzato dalla Provincia di Roma), e molte altre esperienze.

Il 1994 inizia con un concerto al Melvin’s dove alle tastiere troviamo Flavio Seghetti sostituto temporaneo di Stefano chiamato anche lui dalla “Patria”. Fortunatamente già a marzo Stefano può riprendere il suo posto ed il gruppo matura l’idea di incidere il primo album.

  • IL PRIMO ALBUM

Nel luglio ’94, infatti, i Diatriba si chiudono in studio di registrazione (l’Alfa Recording di Alessandro Guardia). La produzione viene affrontata dal gruppo stesso (grazie ai proventi dei concerti), e da alcuni amici, in testa a tutti Luca Bordacchini.

L’album si intitola “…fra le vie di un dubbio” (frase tratta dal testo del brano di apertura) e rappresenta pienamente la filosofia e i contenuti del lavoro stesso. Infatti, vengono inseriti sia brani scritti nel “lontano” 1989, sia canzoni composte due mesi prima di entrare in studio. Questo fa si che il tutto rappresenti un po’ la storia dei Diatriba, dalle origini sino a quel momento. Troviamo così una miscela di generi molto variegata, ma nello stesso tempo un messaggio univoco di evasione, di ricerca, di viaggio verso una risposta…

L’accoglienza dell’album da parte del pubblico è buona, nonostante la scarsa distribuzione. La promozione di “…fra le vie di un dubbio” avviene naturalmente dal vivo, ma anche con la partecipazione ad alcune trasmissioni televisive (come “Non Stop Music” Rete Oro o “Divieto di Sosta” Europa TV), su Radio Rock, e su alcuni giornali.

Arriva però anche il tempo per Fabrizio di partire militare, e a sostituirlo viene chiamato Gianluca Olivio; il suo ruolo di cantante sarà brevissimo, perchè pochi giorni dopo Fabrizio sarà nuovamente dietro il suo microfono. Gianluca continuerà comunque a collaborare con il gruppo ancora per lungo tempo come fonico live, grazie alle sue passate esperienze.

Dopo alcuni mesi dall’uscita dell’album avviene la separazione consensuale tra la band e Salvatore, il quale non trova più gli stimoli giusti nel gruppo. L’ultimo concerto dei Diatriba con Salvatore è nel dicembre ’94; una esibizione importante (in beneficenza alle popolazioni colpite dall’alluvione in quel periodo) ma molto travagliata, data la spaccatura interna. Fabrizio, Stefano, Andrea e Francesco vogliono risolvere la situazione il più presto possibile e chiamano alla chitarra Pierluigi Fabi per suonare all’Alpheus pochi giorni dopo.

Nei primi mesi del ’95 seguono altri tre concerti, ma il suono della band stenta a decollare, si opta così per la ricerca di un nuovo chitarrista. La scelta cade su Claudio Isidori, vecchia conoscenza di Stefano ed Andrea, ma già impegnato con il suo gruppo (“I Soliti Ignoti”). Ad aprile ’95 Claudio entra a far parte ufficialmente dei Diatriba e il suo esordio sarà ad un concerto in favore di Amnesty International in giugno. Tutto il ’95 prosegue nell’attività live con la rinnovata line-up.

Tra dicembre ’95 e gennaio ’96 i ragazzi decidono di tornare nuovamente in studio (all’Alfa Recording è come stare a casa) per registrare tre nuovi brani (il demo “Sangue della Luna” mai pubblicato, ma utilizzato come materiale promozionale).

Tutto il ’96 i Diatriba lo passano sui palchi più o meno piccoli dei club, ma anche su quelli più grandi di manifestazioni, come Enzimi di Primavera organizzata dal Comune di Roma e da Radio Rock.

Si chiude il ’96 e si apre il 1997 con il mega-concerto di capodanno nella “Tana del Luppolo”; l’anno prosegue con la rinnovata collaborazione con Amnesty International (Circolo degli Artisti), e numerose altre serate (come ad esempio Scena Aperta manifestazione organizzata dal Comune di Roma).

A marzo, con la regia di Pierluigi Bonelli, la band gira il primo video (il brano è “Quand’Ero Pazzo Anch’Io”) l’esperienza è nuova ma decisamente entusiasmante.

A maggio Alessandro Guardia contatta il gruppo con l’intenzione di produrre per loro un brano, da presentare successivamente ad un Festival da lui stesso organizzato. Così a luglio si ritrovano ancora in studio per registrare “Non Volo”.

Il progetto del secondo album diventa sempre più concreto, così i ragazzi mettono a punto i brani da inserire nella track list del nuovo lavoro. Quindi dopo il Capodanno ’98 sempre nella “Tana” ed il concerto al Frontiera per Amnesty, i Diatriba tornano all’Alfa Music Studio tra il gennaio e il febbraio 1998 per realizzare il nuovo disco.

  • IL SECONDO ALBUM

“Solo in Compagnia della Luna”, questo è il titolo scelto dalla band, esce ad aprile 1998 per le edizioni Bajka Music. Il Compact Disc ha una accattivante copertina, che raffigura la Luna onnipresente compagna di viaggio ed un uomo che traccia un CD con le sue mani, che simboleggia la spontaneità e la libertà d’espressione del gruppo.

I Diatriba con “Solo in Compagnia della Luna” raccontano le paure, le speranze e i desideri di un uomo nel quotidiano alternarsi del giorno e della notte. L’album contiene undici brani (più una particolare ghost-track) che rappresentano pienamente la rinnovata vena artistica della band.

La presentazione in anteprima del lavoro, viene realizzata al Frontiera di Roma, evento al quale partecipano più di quattrocento persone; sicuramente un buon risultato per un gruppo “underground”.

Sul Cd compare, inoltre, per la prima volta il marchio O.P.U. Records (abbreviazione di “Obbligatorio Proteggere l’Udito”) etichetta fondata dagli stessi Diatriba per gestire la distribuzione discografica ed il management.

La promozione di “Solo in Compagnia della Luna” viene affidata anche a trasmissioni televisive come “MATCH MUSIC” Odeon Tv o “Pandora” T9 e a radio private. Grazie a questo e ad una più capillare distribuzione, l’album vende bene ma, purtroppo, la storia a volte si ripete e arriva un nuovo stop.

Si decide, visto che le cose con Claudio non vanno più molto bene, di trovare un nuovo chitarrista e dopo un accurata selezione dei candidati, i ragazzi scelgono Max Ruggiero musicista preparato, che tra l’altro aveva già collaborato con Andrea in passato.

Siamo ad ottobre del ’98 e il peggio sembra passato, ma non è tutto oro quello che riluce. Fabrizio, infatti, comunica al gruppo la difficile scelta di voler lasciare il suo posto. L’ultimo concerto per lui, sarà al Frontiera ancora per Amnesty International l’11 febbraio 1999.

La band così si mette nuovamente alla ricerca; vagliate le molte candidature, il prescelto è Marcello Miro cantante con alle spalle buoni studi ed esperienze live.

Con questa nuova veste, i DIATRIBA sono così pronti per ripartire con nuovi concerti, come la partecipazione a FROG (Festival Romano Opere Giovanili) organizzato dal Comune di Roma, ma anche si possono concentrare sulla stesura dei nuovi pezzi…

…L’obbiettivo della band è quello di far si che il sound e lo stile “Diatriba” sia comunque subito riconoscibile nelle nuove composizioni, questo malgrado l’importante cambiamento subito dalla formazione. Il modo migliore per mettersi alla prova è quello di suonare dal vivo e proporre al proprio pubblico le nuove canzoni. Ecco quindi il susseguirsi di concerti al Circolo degli Artisti, Fonclea (qui in una veste più acustica) o presso l’Extraurbano di Fiano Romano.

Lo scopo che i ragazzi si sono proposti sembra raggiunto; i Diatriba ospiti nella trasmissione Ora Locale (aprile 2001) colgono, anche qui, l’occasione per presentare oltre a Non Volo, alcuni brani inediti. L’intento è quello di far capire quale è la direzione e l’evoluzione che il gruppo sta intraprendendo, facendo sempre attenzione a mantenere una coerenza di fondo.

  • IL NUOVO CORSO

Il tempo, si sa corre veloce, ma dopo l’arrivo di Marcello alla voce lo spirito di gruppo, che nel passato era sempre stato un elemento importantissimo per la crescita del progetto, non è più così forte.

A distanza di circa tre anni dall’entrata nella formazione di Marcello, quindi, si decide di cedere il microfono a Marco Degli Onofri. Il nuovo vocalist proviene da esperienze (“Figli Maschi” il nome del suo vecchio gruppo) molto vicine e assimilabili  a quelle vissute dai quattro ragazzi in tanti anni di musica. E’ per questo motivo, oltre che per l’ottima preparazione vocale e musicale, che la scelta cade proprio su Marco.

L’entusiasmo e l’empatia all’interno del gruppo sembrano rinati, è anche per questo motivo che i Diatriba si rimettono a lavoro per scrivere i nuovi brani e dare vita a…

Interamente prodotto dai DIATRIBA per la O.P.U. Records “dentro altre identità” è l’introspezione di chi guarda la propria vita attraverso la coscienza, l’amore, le scelte, i sogni.  Brani come “Vetro”, “Icaro”, “La Corda”, raccontano la voglia, ma anche le difficoltà, nello scegliere la giusta direzione e ritrovare la propria identità…

La copertina, come le altre immagini del booklet, sono state dipinte dell’artista Giovanni Reffo, il quale ha visivamente interpretato lo spirito che i Diatriba volevano dare all’intero lavoro.

Gli ascoltatori più attenti noteranno la partecipazione di Fabrizio con la sua voce in due brani; infatti, malgrado l’uscita dalla formazione è rimasto molto vicino alla band.

Si apre così  la nuova attività promozionale del CD con il susseguirsi di una serie di concerti in tutto il centro Italia e con la partecipazione a diverse manifestazioni. Nell’edizione 2005 di Rock Targato Italia  la band giungerà alle finali centro-sud Italia qualificandosi terza.

2008

La stagione estiva del 2007 sarà segnata da alcune esibizioni sul litorale romano, ma anche dalla definitiva separazione di Francesco Fedele dai Diatriba, dopo quindici anni di sodalizio. A settembre, infatti, a causa di  visioni discordanti, si ufficializza la dipartita di Francesco.

Viene chiamato a sostituirlo Marcello Todescato, che nel passato ha militato in diverse formazioni toscane di rock-blues (“B.B.B.B. Big Birds Blues Band”), ha collaborato con cantautori quali Andrea Ardia e Livio Guardi e che, grazie alla sue capacità musicali e al suo entusiasmo, entrerà immediatamente nelle “corde”  della band…

A.D.